Il valore dell'accoglienza sta nella disponibilità totalizzante del cuore che si offre
Luigi Giussani
L'accoglienza, cioè l'abbraccio totale e incondizionato all'altro per quello che è, corrisponde a una dimensione fondamentale della persona.
Sentirsi amati è infatti la condizione indispensabile per essere pienamente se stessi e ciò è tanto più vero per un bambino, per chi cioè inizia ad affrontare la vita, il mondo, l'alterità.
Espressione primaria di questa accoglienza totalizzante, che ha la sua ragione nella sovrabbondanza di amore di cui si è prima di tutto oggetto e il suo vertice nel perdono della diversità, è la famiglia.
Essa è infatti, ontologicamente, il luogo privilegiato dell'insostituibile legame generativo, affettivo ed educativo con un padre e una madre di cui ogni bambino ha bisogno per crescere integralmente.
Può capitare tuttavia che una famiglia non riesca a mettere in atto queste sue peculiari potenzialità, vuoi per ragioni intrinseche alla sua storia, vuoi per circostanze esterne ad essa che ne minano le capacità.
Quando ciò accade e per gravi ragioni si rende necessario l'allontanamento temporaneo o definitivo del minore, le modalità di risposta al suo bisogno di continuare a sentirsi figlio, voluto e amato, possono essere molteplici. |